Scheda libro

L’enigma del canto rubato

Si tratta di un thriller letterario ambientato nella Genova del 1989, tra intrighi religiosi e ricerca interiore. Alberto è un trentenne segnato dalla perdita della madre in giovane età e da un padre autoritario che lo ha costretto a rinunciare al sogno di diventare scrittore.

La sua vita prende una svolta quando incontra Sorgente, un estroso professore appassionato di Dante e di misteri, che lo coinvolge in un’impresa al limite del credibile: la dimostrazione dell’esistenza di un Canto segreto della Divina Commedia, un presunto 101° canto, in cui Dante rivelerebbe idee eretiche occultate dalla Chiesa da secoli.

Molti sono i misteri che Sorgente man mano gli presenta: una magica Ultima cena che mostra da secoli un enigma sotto gli occhi inconsapevoli di tutti, i suoi sogni profetici che gli rivelano il futuro (tra cui anche i numeri che usciranno alla roulette), gli uomini misteriosi che li pedinano ovunque.

Alberto, affascinato e ambizioso, accetta di collaborare. Ma ben presto scopre che il progetto è osteggiato da potenti forze vaticane. Il gruppo di Sorgente è infiltrato da spie, tra cui la seducente Lucrezia, mentre Alberto è sentimentalmente legato a Chiara, una donna sposata e più grande di lui. La trama è ricca di sorprese e di colpi di scena e solo nel finale Alberto scoprirà la verità non solo sul Canto perduto ma anche su sé stesso.

Il libro mescola una rigorosa documentazione storica con la suspense del thriller, ponendo una domanda inquietante: è vero che le verità ufficiali non sempre sono quello che ci viene mostrato? Il romanzo è un’esplorazione sulle mistificazioni del potere, sul dovere di ricercare le verità nascoste e sul coraggio per riuscire a farlo.