L’eros segreto di Dante è il secondo titolo della trilogia dantesca di Renato Ariano e nasce dall’idea che nella Commedia sia presente una dimensione passionale molto più forte di quanto la lettura scolastica e accademica abbia spesso lasciato emergere. Il libro invita a riscoprire un Dante intensamente umano, capace di tenere insieme tensione spirituale, sensualità del linguaggio ed esperienza mistica.
Il punto centrale del libro non è lo scandalo, ma l’osservazione di un confine sottilissimo tra Amor Sacro e Amor Profano. Il 2021, settimo centenario della morte del poeta, diventa così l’occasione per rileggere Dante con occhi nuovi, seguendo messaggi meno evidenti, passaggi ambigui, immagini corporee e zone rimaste a lungo in ombra nella tradizione interpretativa più scolastica.
La ricerca sviluppata nel volume nasce da anni di studio: dall'”orologio erotico” del Paradiso alla polisemia dei versi, fino al rapporto tra eros, linguaggio religioso e libertà dell’immaginazione. L’idea di fondo è che l’erotismo in Dante non sia un elemento marginale, ma una componente profonda della sua esperienza poetica, spesso trasfigurata in senso mistico e simbolico.
Il libro nasce anche in continuità con Dante templare nascosto: se il primo volume lavorava su rapporti simbolici, storici e iniziatici, qui l’attenzione si sposta sulla sensualità del testo dantesco, sui richiami al Cantico dei Cantici, sul nesso tra desiderio e trascendenza e sulla possibilità di leggere la Commedia come una grande storia d’amore che attraversa il corpo, la memoria e il sacro.
Ne risulta una rilettura allegorica che presenta un Dante meno irrigidito dalla tradizione, più libero, passionale e complesso. Il libro si rivolge sia a chi frequenta da tempo il poeta, sia a chi desidera avvicinarlo da una prospettiva meno scolastica e più aderente alla sua energia immaginativa.